Hippocrates 2.0 è un innovativo software di elearning per la completa organizzazione e gestione di percorsi formativi di Formazione Continua in Medicina.
BISOGNO FORMATIVO top Esprime una differenza significativa tra ciò che si è in grado di fare e un modello di riferimento considerato ottimale (ciò che si dovrebbe fare).
Un bisogno formativo nasce come conseguenza del progresso degli strumenti e delle tecniche della medicina (nuovi farmaci, nuovi modelli di trattamento, nuove procedure diagnostiche, nuove tecniche chirurgiche, ecc.), oppure da un cambiamento nel contesto epidemiologico (comparsa di nuove patologie in un determinato ambito territoriale), talvolta da un cambiamento nelle richieste di salute da parte della popolazione o dal cambiamento nella definizione di un ruolo professionale per effetto della riorganizzazione del modello sanitario.
Ogni obiettivo didattico deve essere formulato in risposta ad un preciso bisogno formativo.
Occorre ricercare attivamente i bisogni formativi attraverso specifiche procedure in grado di far emergere sia i bisogni formativi di cui i professionisti sono consapevoli sia quelli di cui non fossero eventualmente consapevoli.
BLENDED LEARNING top Modello di formazione “mista” basata sull’insieme di momenti formativi “in presenza” e a “distanza”. Un tipico programma di corso in blended learning prevede l’alternanza o la sequenza di incontri in aula (lezioni, seminari) e di fasi di studio, realizzato mediante gli strumenti della Formazione a Distanza, siano essi dei CD-Rom da installare sul proprio computer oppure dei veri e propri percorsi formativi fruibili in Internet con modalità sincrone o asincrone.
Dopo una fase iniziale di “innamoramento” in cui si è pensato che il futuro della didattica dovesse risiedere esclusivamente nella Formazione a Distanza e nell’apprendimento in Rete, si ritiene attualmente che un apprendimento efficace ed esaustivo possa essere realizzato meglio se prevede il contemporaneo ricorso a più strategie e a più strumenti formativi.
Dunque, aule reali con docenti e discenti “in presenza” ma anche aule virtuali, tutor on-line, tutorship di rete, libri e dispense cartacee e materiali evoluti su CD-Rom. La complessità di un progetto di blended learning richiede il ricorso a professionalità specifiche sia a livello didattico (progettisti di formazione in Rete) sia tecnologico.
BRAINSTORMING top Attività di gruppo finalizzata a facilitare la libera espressione delle idee. Si tratta di una tecnica induttiva il cui scopo è far emergere in modo spontaneo le idee senza compiere interventi di valutazione o di critica. Ogni proposta viene accolta e registrata e il conduttore, in genere un animatore esperto, dove prestare la massima attenzione a mantenere il clima favorevole alla libera espressione del pensiero, senza alcun tipo di condizionamento. Alla fase di raccolta delle idee segue, meglio in seduta separata, una sintesi di quanto è emerso. Il brainstorming è particolarmente adatto alla produzione di un progetto, principalmente nella fase di pianificazione, quando è utile per raccogliere idee e proposte.
A cura del Comitato Tecnico Scientifco:
Lamberto Pressato, Cesare Scandellari, Luciano Galliani, Luisa Saiani, Paolo Moreni.
FONTI BIBLIOGRAFICHE
Guilbert JJ. La guida pedagogica. Roma, Ed. Armando 1981;
M. Knowles, Quando l’adulto impara, Franco Angeli, Milano, 1996;
Castellucci A., Spiani L., Sarchielli G., Marletta L., Viaggi guidati, Franco Angeli, Milano, 1997;
Glossario a cura di Italo Bassotto;
Saiani L. ,Palese A. Glossario minimo-Assistenza infermieristica e ricerca, 2002, 21, Suppl. al n. 2;
La Commissione nazionale per la Formazione Continua, Requisiti minimi per l’accreditamento di provider per l’ECM, 11 novembre 2004;
Glossario ECM e FAD, Giuseppe Ventriglia e Enrico Turbil, Centro Scientifico Editore.