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MATERIALE DIDATTICO  top
Materiale educativo cartaceo o su supporto magnetico fornito ai discenti che può essere utilizzato in vari tempi come supporto per un programma formativo o come attività formativa a sé stante. E’ rappresentato da: a) Copia cartacea e / o digitale b) Dispensa con testi di approfondimento sugli argomenti del corso e bibliografia cartacea o su CD, o   testi sull’argomento trattato c) CD ROM con diapositive delle relazioni, testi di approfondimento con bibliografia, filmati per l’auto-apprendimento di manovre, ecc. d) Materiale didattico per l’autoistruzione inviato prima del corso  MCQAcronimo di: Multiple Choice Question (vedi)  MENTOR (da “men”, “menos”, “moneo” evocano “pensiero”, “animo”, “osservare”, “menti”, “incitare” , oppure da Mentore, fedele consigliere di Ulisse ) E’ una persona che, in quanto sa pensare e possiede forza vitale, sa farti pensare e infondere vitalità (Mottana, 1996) Esperto che aiuta il novizio nello sviluppo delle competenze professionali e lo sostiene psicologicamente nelle fasi impegnative della vita organizzativa: inserimento, trasferimento, passaggio di carriera, riconversione. (Quaglino, 1999)

MENTORING  top
E’ una relazione intensa caratterizzata da ricchezza individuale del mentor , il quale dimostra capacità di coinvolgere con passione e di investire emozioni e sentimenti, con asimmetria definita soprattutto dall’esperienza. Usa il codice del “fratello maggiore” con gratuità dello scambio; dedica un tempo a disposizione per mantenere il rapporto con pazienza, rispetto dei tempi e lenisce le frustrazioni.

METODI DIDATTICI  top
Definizione della strategia e del contesto operativo attraverso cui si sviluppa l’esperienza di insegnamento – apprendimento. Tipologie: 1. Didattica frontale: a) lezioni magistrali; b) lezione frontale standard con dibattito tra discenti ed esperto/i guidato da un conduttore (l’esperto risponde); c) tavole rotonde con dibattito tra esperti (non simposi o corsi brevi); 2. Didattica interattiva: d) dimostrazioni tecniche senza esecuzione diretta da parte dei partecipanti; e) presentazione e discussione di problemi o di casi didattici in grande gruppo; f) lezione integrata con filmati, questionari, casi didattici flash di stimolo, ecc. 3. Didattica attiva: g) esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche; h) Role playing; i) lavoro a piccoli gruppi su problemi e casi didattici con breve presentazione delle conclusioni in sessione plenaria con esperto. Viene assegnato un punteggio più elevato a metodi didattici interattivi che permettono una maggiore partecipazione dei discenti ed una maggiore efficacia del processo di insegnamento-apprendimento. I metodi didattici vengono incrociati con il numero di ore dedicato alle varie attività e con gli obiettivi didattici dichiarati. L’efficacia formativa è infatti condizionata fortemente dalla coerenza tra obiettivi formativi /target/contenuti e tecniche (metodi) didattiche. Se si propongono obiettivi cognitivi sono poco efficaci l’esecuzione diretta di attività pratiche, o il role playing. Se ci si propone come obiettivo cognitivo l’analisi e la risoluzione dei problemi, questo verrà privilegiato non da tecniche didattiche che consentono l’acquisizione di nozioni (ad esempio lezioni frontali, lezioni magistrali, ecc.) ma da quelle che permettono l’acquisizione di modelli di interpretazione e di intervento (lavoro a piccoli gruppi, discussione di casi didattici, lezione integrata con filmati, questionari, casi didattici, ecc.). IL role playing non ha di per sé un valore didattico assoluto ma lo assume solo se inserito come integrazione in un setting formativo con obiettivi formativi di reale ambito relazionale-comportamentale Esempio: Il role playng verrà valutato con punteggio alto soltanto se coerente con obiettivi educativi di reale ambito relazionale-comportamentale.

MIGLIORAMENTO CONTINUO QUALITA'  top
Un atteggiamento professionale e scientifico per assicurare che lo staff continui a migliorare i processi di lavoro impiegando collaudati metodi di miglioramento della qualità: ciò al fine di scoprire e risolvere le cause dei problemi di qualità in modo sistematico.

MULTIPLE CHOICE QUESTION (MCQ)  top
Quesiti presentati all'esaminando congiuntamente a più opzioni di risposta di cui solo una è esatta. Detti anche quiz a risposta multipla.

A cura del Comitato Tecnico Scientifco:
Lamberto Pressato, Cesare Scandellari, Luciano Galliani, Luisa Saiani, Paolo Moreni.

FONTI BIBLIOGRAFICHE
Guilbert JJ. La guida pedagogica. Roma, Ed. Armando 1981;
M. Knowles, Quando l’adulto impara, Franco Angeli, Milano, 1996;
Castellucci A., Spiani L., Sarchielli G., Marletta L., Viaggi guidati, Franco Angeli, Milano, 1997;
Glossario a cura di Italo Bassotto;
Saiani L. ,Palese A. Glossario minimo-Assistenza infermieristica e ricerca, 2002, 21, Suppl. al n. 2;
La Commissione nazionale per la Formazione Continua, Requisiti minimi per l’accreditamento di provider per l’ECM, 11 novembre 2004;
Glossario ECM e FAD, Giuseppe Ventriglia e Enrico Turbil, Centro Scientifico Editore.


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